Rumiz mi ha fatto scoprire posti magnifici raggiungibili con il treno ed in particolare con le benedette Ferrovie Secondarie.
Poi, nel 2007 ci ha pensato Guido Viale con il suo “Vita e Morte dell’Automobile. La Mobilità che Viene” (Bollati Boringhieri) a darmi il colpo di grazia ed ho intensificato la mia ricerca sui sistemi di Trasporto Pubblico Locale del nostro paese.
Ho scoperto un sacco di cose utili per “Viaggiare al tempo della Decrescita Felice”.
L’Italia ha più di 16.000 chilometri di Ferrovie ed una miriade di autolinee urbane, extraurbane, nazionali ed internazionali. Nel nostro bistrattato paese ci sono autostazioni efficienti e funzionali e tantissimi autisti di “buona volontà” che con i loro mezzi provvedono a portarci a destinazione. Questi Autobus sono organizzati da validissimi tecnici che elaborano linee, orari e coincidenze. Nel nostro paese, con biglietti di pochissimi euro si possono raggiungere luoghi da sogno e sentirsi liberi senza automobile.
So che buona parte dei pendolari, dopo aver letto queste mie poche righe, hanno già intenzione di “mandarmi a quel paese” (anche senza treni e/o autobus), ma il mio obiettivo è anche quello di suggerire un altro utilizzo dei mezzi pubblici.
Il problema risiede nel fatto che, in genere, un piemontese ignora l’esistenza della ferrovie apulo lucane, così come il marchigiano ignora l’ottimo servizio ferroviario ed automobilistico offerto dalle ferrovie del Gargano; così come nessuno fa pubblicità all’eccellente sistema integrato di mezzi pubblici che c’è in Campania. Pochissimi sanno che cos’è la FCU (Ferrovia Centrale Umbra).
Sono pronto a condividere con voi tutto quello che ho imparato e sto imparando.
Un’ultima cosa prima di partire: Invoco la clemenza per lo scrivente!
Siccome, con la prefazione ho già usato buona parte del vostro tempo oggi vi parlerò di un argomento “facile” e veloce: un possibile Coast to Coast in Italia.
Molto prima di leggere Kerouac, mi hanno “traviato” i racconti di mio padre che nel 1963 scorazzò per gli Stati Uniti a bordo degli autobus della Greyhound.
Se vi interessa il tema vi suggerisco un ottimo libro: “La corsa del Levriero. In Greyhound da Pittsburg a Los Angeles” scritto da Alex Roggiero edito da Feltrinelli nella collana Economica.
Ma puta caso che dalla nostrana East Coast (cioè dall’Adriatico) voleste raggiungere la altrettanto nostrana West Coast (la Capitale) by bus, mi permetto di suggerirvi 2 impagabili Autolinee: RomaMarcheLinee e Start.
Io abito a San Benedetto del Tronto, ridente cittadina balneare delle Marche, praticamente sul confine con l’Abruzzo. In particolare abito nel tratto urbano della Strada Statale 16 (l’Adriatica, cioè la Padova - Otranto, più o meno 1.000 Km).
Ho sempre avuto le fermate sia della Start che della RomaMarcheLinee sotto casa e da bambino sognavo ogni volta che vedevo i loro autobus.
Facciamola breve.
La RomaMarcheLinee collega l’Adriatico con Roma ed è concessionaria di alcune importanti linee. In particolare collega giornalmente le città di Ancona, Fermo, Macerata, Civitanova e tutti i paesi della costa fino a San Benedetto del Tronto con Roma attraversando l’Italia con l’Autostrada A 24 la Roma - l’Aquila - Teramo.
Per semplificare facciamo un esempio.
Prendiamo la linea Fermo - Roma (quella che uso io).
Ci sono 5 corse giornaliere che i festivi passano a 6.
La corsa della RomaMarcheLinee da San Benedetto a Roma dura 3 ore e 15 minuti di comoda e dritta autostrada.
A Roma il bus ferma alla Stazione Tiburtina e poi a Castro Pretorio, il capolinea. Castro Pretorio è ad una sola fermata di metropolitana dalla stazione Termini.
Ma veniamo ai costi del biglietto: 16 euro il biglietto di sola andata e 26 euro il biglietto di A/R.
Il servizio è impeccabile, gli autobus sono nuovi, confortevoli, puliti e puntuali.
Con l’acquisto del biglietto presso i punti vendita convenzionati è automatica l’assegnazione del posto.
Il Sito della compagnia è molto chiaro anche se non hanno un numero verde o un Call Center.
La stessa compagnia gestisce anche la linea Marche - Napoli.
Prima della costruzione della Autostrada A 24 gli autobus della mia zona, collegavano il sud delle Marche con Roma passando per la Salaria (Strada Statale 4 - Via Salaria: antica strada consolare romana) e gli autobus della Start facevano il servizio. Mia madre che nei primi anni sessanta studiava a Roma, ancora ricorda il lungo viaggio in corriera fino alla capitale.
Oggi però la Salaria è stata ampiamente “rimaneggiata” cioè il percorso è stato “raddrizzato” e quindi accorciato grazie ad imponenti viadotti. Tant’è che oggi è un piacere andare a Roma con gli autobus della Start che in poco più di 4 ore collegano San Benedetto del Tronto con Roma.
Il bello è che questi autobus, proprio perché fanno servizio sulla Salaria e quindi si fermano in paesi e città che sono capolinea di altre autolinee o sono stazioni di linee ferroviarie, ci permettono di “avvicinarci” a tante mete turistiche dell’entroterra marchigiano, abruzzese e laziale.
Il ticket San Benedetto del Tronto - Roma (Castro Pretorio) costa: 15 euro solo A mentre 24.5 euro A/R.
Gli autobus sono nuovi e confortevoli. Si può anche acquistare il biglietto a bordo del mezzo.
Il sito dell'azienda è un po’ farraginoso, ma al numero verde rispondono persone gentili e premurose.
Amici, forse come prima puntata sono stato troppo prolisso. Cercherò di migliorare!
Articolo tratto da www.decrescitafelice.it
23 Dicembre 2008 - Scrivi un commento