

“Questa iniziativa offende la maggioranza degli italiani – dichiara Stefano Leoni presidente nazionale del WWF – e va contro gli interessi anche economici del nostro Paese. Mentre il governo per il prossimo anno dovrà affrontare in sede internazionale tavoli di discussione per impostare importanti strategie per contrastare la perdita di biodiversità, il Parlamento sta ideando una licenza di sterminio della fauna selvatica italiana. Dobbiamo ricordare che l’Italia è il paese più ricco di biodiversità nel Mediterraneo e ciò rende la nostra penisola particolarmente interessante non solo sotto il profilo scientifico ma anche sotto quello turistico. Per l’interesse di pochi cacciatori estremisti e irresponsabili – conclude Leoni – si creano danni irreversibili alla credibilità e all’immagine del nostro paese nel mondo”.
Il WWF ha chiesto alla Commissione di rivedere l’attuale testo preferendo un lavoro più condiviso anche tra le parti sociali interessate, mettendo da parte esigenze di una minoranza per prediligere gli interessi e le istanze della maggior parte dei cittadini italiani che, già in diverse occasioni e in ultimo con il sondaggio IPSOS del febbraio 2009, si sono dimostrati ampiamente contrari alle proposte di modifica della legge sulla caccia (L. 157/92) in discussione in Parlamento.
15 Luglio 2009 - Scrivi un commento
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