Tanzania: i detersivi rischiano di "sbiancare" i fenicotteri rosa

Tra Tanzania, Kenja ed Etiopia sorge un lago che ospita i tre quarti della popolazione mondiale di fenicotteri. Proprio qui, il governo tanzano vuole estrarre carbonato di sodio rischiando di provocare danni incalcolabili.

CONDIVIDI: Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google

di Rachele Malavasi


Lesser Flamingos: “the greatest ornithological spectacle in the world"
Il lago Natron (Tanzania, presso il confine con il Kenya – sito Ramsar) è un meraviglioso arcobaleno che va dal blu al rosso all’arancio. I colori del lago sono dovuti alla presenza dei cianobatteri, batteri foto sintetici (come le piante) tra cui la Spirulina, contenenti pigmenti rossi. I cianobatteri rappresentano il nutrimento per i 2 milioni e mezzo di Fenicotteri minori (Phoeniconaias minor) che abitano il lago (da cui il loro colore), coprendo i 3/4 della popolazione mondiale di questa specie a rischio estinzione. Il lago rappresenta inoltre l’unico sito di nidificazione del Fenicottero minore in Africa orientale.

I Fenicotteri minori si sono adattati ad un ambiente decisamente proibitivo: il lago può raggiungere i 40°C, anche grazie ad alcune sorgenti di acqua bollente che sfociano al suo interno, ed il pH delle sue acque è vicino a quello dell’ammoniaca.

Oltre a sostenere un’enorme fetta della popolazione di Fenicotteri minori, il lago accoglie circa 100.000 altre specie di uccelli, molti dei quali migratori paleartici. Per gli uccelli migratori è fondamentale poter fare affidamento su un ambiente conosciuto, perché conoscendo la distanza fra un luogo di sosta e l’altro, possono tarare la lunghezza dei tragitti in migrazione. Se il lago dovesse diventare inutilizzabile, molti di questi uccelli perderebbero un sito essenziale per il recupero delle energie in migrazione.

Questo rischio purtroppo è fin troppo attuale. La compagnia indiana Tata Chemicals Ltd di Mumbai e la National Development Corporation della Tanzania hanno deciso di sfruttare il lago per l’estrazione del carbonato di sodio (Na2CO3), usato per produrre detersivi. L’estrazione del carbonato avverrebbe prelevando l’acqua del lago attraverso delle tubature che passerebbero sulla superficie del lago, con annesse strade, infrastrutture ed una centrale a carbone costruita appositamente per l’approvvigionamento energetico dell’industria.

È chiaro che un’installazione di questa portata determinerebbe il degrado del lago, l’abbandono da parte dei fenicotteri e la perdita di un ambiente dal valore ecologico inestimabile. L’estrazione determinerebbe, infatti, la rottura del delicato equilibrio chimico del lago, che deve mantenere il proprio pH nel range necessario alla sopravvivenza dei suoi abitanti. Le industrie estrattive di carbonato di sodio sono tra l’altro notoriamente molto inquinanti: non per niente, l’Alkali Act (1863) fu la prima legge della storia emessa contro l’inquinamento atmosferico, proprio in riferimento ad una fabbrica di carbonato di sodio.

A livello economico, la perdita per le popolazioni che vivono del turismo del lago sarebbe enorme. È vero che le industrie darebbero lavoro a circa 1000 persone, ma verrebbe persa la base culturale di un lavoro locale e antico come quello che ruota attorno al lago. Inoltre, l’introito del turismo dedicato ai fenicotteri nella regione di Lake Natron è pari a 12 milioni di dollari l’anno. Oltre alla Tanzania, di questo flusso turistico beneficiano anche Kenya ed Etiopia.

Sebbene solo oggi la notizia abbia un eco internazionale, la battaglia prosegue dal 2006. A novembre di quell’anno, grazie alle proteste arrivate da ogni parte del mondo, il governo della Tanzania ha deciso di bloccare temporaneamente la costruzione del complesso estrattivo per dare la possibilità al Ministero dell’Ambiente di eseguire ulteriori valutazioni di impatto ambientale. Nel 2007 è stato fondato il "Lake Natron Consultative Group", un gruppo di 31 associazioni coordinato da Ken Mwathe, direttore del Dipartimento di Ecologia presso l’ African Conservation Centre. L’LNCG sta portando avanti una petizione per tenare di bloccare il progetto, pubblica frequentemente bollettini di aggiornamento della situazione, distribuiti fra 500 istituzioni in giro per il mondo, mantiene i contatti con i rappresentanti del governo della Tanzania per controllare i nuovi sviluppi.


Lesser Flamingos
Nell’Ottobre del 2007 i rappresentanti di 30 paesi africani hanno inviato una loro richiesta al governo della Tanzania per bloccare il progetto, appoggiati dai rappresentanti di 12 comunità che vivono nei pressi del lago. Contemporaneamente, BirdLife International ,un’organizzazione scientifica dedita alla salvaguardia degli uccelli su scala mondiale, ha attivato la campagna “Think Pink – save Africa’s flamingos”, dal cui sito è possibile intraprendere delle azioni di protesta.

Un’incredibile svolta si è verificata all’inizio del 2008, con la decisione della National Development Corporation di spostare il sito per l’estrazione a 32 km dal lago, a Kitumbeine. Per questo nuovo sito è necessaria un’ulteriore analisi di impatto ambientale: l’impatto sarebbe certamente minore rispetto a quello previsto nel primo piano di installazione, ma le acque del lago verrebbero comunque alterate e l’equilibrio chimico compromesso.

Comunque, dell’ecologia dei fenicotteri (come in realtà di quella di moltissime altre specie) si sa ancora poco. Uno studio dell’Università di Leicester (UK) dimostra infatti che alcune popolazioni di fenicotteri dell’India hanno scelto come siti di nidificazione degli ambienti fortemente inquinati, in cui anche un essere umano vive in una situazione di malessere dovuta alla puzza e al rumore. Eppure questi fenicotteri godono di ottima salute. Come si spiega? Lo studio è approdato sulle scrivanie dei governi africani ed è stata sottoposta ad analisi, ma un commento finale è ancora lontano a venire.

12 Maggio 2008 - Scrivi un commento
Ti � piaciuto questo articolo? Cosa aspetti, iscriviti alla nostra newsletter!

E-mail
Arianna Editrice
Macro Credit
Mappa Mondo Nuovo
PAROLE CHIAVE
LIBRI CONSIGLIATI
Il Mondo Secondo Monsanto - DVD

Un film-indagine che ci porta a riflettere sulle basi etiche della nostra società dei consumi: trasparente,...
Continua...
Guida alla Sopravvivenza

Secondo la prospettiva olistica la terra costituisce un grande organismo di cui fa parte anche l'uomo, il...
Continua...
La Prossima era Glaciale

65 milioni di anni fa, i dinosauri vennero spazzati via dalla faccia della terra da qualcosa di terrificante...
Continua...
Geopolitica dell'Acqua

L'acqua è alla base della vita del pianeta. è, dunque, un bene comune o un bene economico? l'acqua è la...
Continua...
Ecologia Profonda

In questo libro vengono distinti per chiarezza due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che...
Continua...
Cosa Mangia il Pollo che Mangi

Che cosa ha mangiato il pollo che stiamoper gustare in punta di forchetta?come sono stati coltivati i fagioli...
Continua...
ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI
LINK ESTERNI
TERRANAUTA TV
Alex Zanotelli e la privatizzazione dell'acqua
Altri video su TERRANAUTA TV...
ARTICOLI CORRELATI
ULTIMI COMMENTI
gian_paolo ha commentato l'articolo Nucleare e salute, un'altra ragione per dire no
carlo ha commentato l'articolo Quel che resta del Polo
linda maggiori ha commentato l'articolo Latte materno, diossine e Pcb
Simone ha commentato l'articolo Prahlad Jani, l'asceta che si autoalimenta da 74 anni
grazia ha commentato l'articolo Orti urbani: sostenibilità e socialità