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La vicenda dei quattro inceneritori siciliani, la cui costruzione fu interrotta nel 2007 dalla Corte di Giustizia Europea per un vizio di forma, ha conosciuto risvolti inaspettati. I pm di Palermo stanno indagando su una pista che conduce dritta a Cosa Nostra. Ma nel frattempo, invece di trovare soluzioni migliori, l'emergenza rifiuti viene strumentalizzata per farne riprendere la costruzione.
di Andrea Degl'Innocenti
Non sembra ancora conclusa la questione relativa al condono edilizio che in questi giorni sta agitando la politica italiana. Stefano Leoni, presidente del WWF e Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario FAI, sono preoccupati dalla sanatoria delle "case fantasma" contenuta nel decreto Tremonti che, di fatto, si presenta come un condono edilizio dichiarato.
Quella che Vandana Shiva propone nel suo ultimo libro è a tutti gli effetti una strategia di sopravvivenza alla crisi. Una crisi che sta segnando la fine dell'ecoimperialismo di un Occidente ancora invischiato in un modello di sviluppo basato su una crescita che alimenta lo spreco, l'inquinamento, l'esaurimento delle risorse, l'appropriazione di beni comuni, e quindi la distruzione di individui, comunità, specie e culture.
di Claudia Bruno
Le discariche siciliane si avviano alla saturazione, mentre le amministrazioni traccheggiano e scendono a patti con le lobbies dei termovalorizzatori. Non aspettiamoci una bonifica o un piano di smaltimento e riciclo efficace ed ecosostenibile. Al contrario, sorgeranno nuovi inceneritori che fanno gli interessi di pochi e il male di tutti.
di Virginia Greco
Secondo quanto dichiarato nelle ultime ore dalle maggiori agenzie di stampa la British Petroleum sarebbe riuscita a tamponare una delle tre falle sul fondale del Golfo del Messico, la più piccola delle tre. Tuttavia, non ci sono ancora informazioni definitive sugli esiti. La stessa Bp non si sbilancia.
di Redazione
Lo scorso 24 maggio è partita la nuova spedizione di Greenpeace verso l'Arcipelago delle Svalbard, nel mar Glaciale Artico, in collaborazione con una troupe di scienziati dell'istituto di ricerca tedesco IFM-GEOMAR, che studierà i problemi legati all'acidificazione dei mari, ai cambiamenti climatici e all'intensificazione della pesca industrializzata.