Dall’inizio della prossima estate potremo tornare a mangiare le “fiorentine”. Per le famose bistecche con l’osso, lontane dalle nostre tavole ormai da quattro anni (esattamente dal primo aprile del 2001 in piena emergenza Bse), dovrebbe, infatti, terminare la quarantena. Ad annunciarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori secondo la quale da luglio si potrà gustare questo tipico e prelibato piatto, divenuto con gli anni simbolo stesso del made in Italy.
Secondo la Cia, è praticamente rientrata l’emergenza per la Bse che aveva provocato la messa al bando della fiorentina. Ora il suo divieto, quindi, appare superato. D’altra parte, gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute sui test di analisi per verificare la presenza del morbo dell’encefalopatia spongiforme bovina negli allevamenti italiani è risultato largamente soddisfacenti. Dal primo gennaio ad oggi sono stati effettuati circa tre milioni di controlli e i casi accertati di Bse sono stati finora 126, di cui 50 nel 2001, 36 nel 2002 e 31 nel 2003. Casi che nel 2004 e nel 2005 sono divenuti irrilevanti.
Questi dati - afferma la Cia - dimostrano chiaramente che i nostri allevamenti sono garanti della qualità e della salubrità delle loro produzioni. Numeri, dunque, che dovrebbero dare al più presto il via libera al ritorno della fiorentina.
Per tale motivo la Cia chiede ai ministri competenti e al nostro governo nel suo complesso un forte impegno nei confronti dell’Unione europea affinché sancisca entro poche settimane la fine del blocco di questo prodotto.
A tal proposito la Cia ricorda la tenace e costante azione svolta in questi anni dagli allevatori italiani per sviluppare sempre di più la qualità, garantendo una sicura e sana alimentazione. Ed è proprio la fiorentina che testimonia la qualità della carne italiana. L’appuntamento, pertanto, è a luglio e già si preannunciano grandi manifestazioni ed iniziative per celebrare questo atteso ritorno.
Conoscere cosa mangi è benessere
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