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Dobbiamo però renderci conto che accanto ai vantaggi pratici, molte sostanze hanno effetti collaterali dannosi per la salute umana e dell’ambiente: prime fra tutte gli interferenti endocrini, sostanze capaci di sostituirsi di fatto agli ormoni prodotti naturalmente dal corpo umano e alterare così il sistema endocrino, riproduttivo provocando alterazioni dello sviluppo e della crescita.

Non bisogna sottovalutare inoltre l’effetto tossico dovuto al “cocktail” di sostanze chimiche nocive provenienti dalle diverse fonti alimentari, dagli oggetti di uso quotidiano, una realtà rivelati anche dai numerosi biotest sul sangue effettuati nel corso della Campagna Detox-svelènati. Nel sangue di 13 famiglie europee il WWF ha scoperto un “cocktail” di ben 73 sostanze chimiche , tra cui vecchi contaminanti come DDT e PCB e della nuova generazione, come ftalati, ritardanti di fiamma, polibromurati, muschi artificiali, PCF (perfluoroctani) comunemente utilizzati in prodotti quali computer, cosmetici, tessuti.

Sebbene esistano numerose direttive europee che regolano specificatamente le sostanze presenti in contenitori e imballaggi ora l’industria e i cittadini stanno per avere a disposizione il REACH, un regolamento europeo che potrebbe sciogliere le nebbie dell’informazione e aiutare a tutelare meglio la salute e l’ambiente. Se oggi REACH fosse già in vigore, approvato con le richieste che il WWF ha avanzato, ovvero, l’obbligo per le aziende di fornire informazioni sulla sicurezza di tutele sostanze messe in commercio, lo scandalo del latte, come anche l’incertezza nell’acquisto di prodotti potenzialmente tossici, non avrebbero le dimensioni attuali.

In questi giorni è, infatti, proprio l’e di certezze sulla tossicità o meno della sostanza ITX (isopropyl thioxanthone) scoperta nel latte che sta mettendo in crisi sia le aziende produttrici, sia i consumatori che le stesse istituzioni”.

Il WWF chiede ai Ministri italiani che parteciperanno al Consiglio dei Ministri europei nel prossimo dicembre di non cedere alle pressioni dei colossi dell’industria e di votare a favore di un REACH efficace e non come uscito “buono a metà” dal voto di Strasburgo avvenuto il 17 novembre scorso, in cui è passato solo il principio di sostituzione delle sostanze più pericolose con alternative, ove disponibili, più sicure .

Il Dossier “Veleni nel piatto” è disponibile sul sito www.wwf.it/svelenati


(28/11/2005) - SCRIVI ALL'AUTORE


Conoscere cosa mangi è benessere

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