Da quattro a undici: sono cresciuti così in questi ultimi anni i prodotti agroalimentari tipici a riconoscimento comunitario, ed ora portabandiera delle “vie del gusto” che la Basilicata presenta a Bari nel corso della Sessantanovesima edizione della Fiera del Levante.
I vini a Doc “Terre Alte della Val d’Agri” e “Matera” e quello ad Igt “Grottino di Roccanova”, insieme alle Igp “Pane di Matera” e “Canestrato di Moliterno” ed alle Dop “Pecorino di Filiano” ed “Olio del Vulture”, affiancano ora la Doc “Aglianico”, le due Igp “Peperone di Senise” e “Fagiolo di Sarconi” e la Dop, non solo lucana, “Caciocavallo Silano”, presenti prima del 1997. Senza contare che per altri 6 prodotti sono state già avviate analoghe procedure di riconoscimento, che si concluderanno a breve.
L’incremento è il risultato della forte attività di animazione territoriale e assistenza tecnica prodotte nello stesso periodo dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, che ha promosso l’associazionismo tra i produttori, li ha guidati nella redazione dei disciplinari di produzione e sostenuti nelle fasi di certificazione e di commercializzazione dei prodotti.
In Fiera a Bari, il territorio lucano “parla” attraverso i suoi prodotti, che tracciano appunto 6 “itinerari gustosi” attraverso la Basilicata: vino, olio, formaggi, grano, salumi e ortofrutta.
Diverse le iniziative qui avviate dall’Alsia, unitamente all’Azienda di Promozione Turistica, Apt, della Basilicata, ai Gal, i Gruppi di Azione Locale, ai Leader e ai dipartimenti regionali per l’Agricoltura e per le Attività Produttive. Una promozione integrata del territorio, quindi, che passa anche attraverso incontri ed eventi organizzati nel padiglione della Regione.
Come quello in programma per venerdì 16 su “La scoperta della Montagna Lucana”, organizzato dal Dipartimento regionale all’agricoltura ed incentrato, appunto, sugli aspetti del territorio montano ed interno della regione.
La partecipazione della Regione Basilicata alla fiera pugliese è, soprattutto, la partecipazione delle imprese, delle aziende, dei consorzi e di tutti i soggetti del sistema produttivo lucano. “Anche se in questi primi giorni siamo riusciti ad ottenere un solo ordine campionario – ci dice la responsabile dell’azienda agricola ‘Giuseppe Venezia’ di Pomarico, nel comprensorio del Gal ‘Bradanica’– questa partecipazione è per noi una importante occasione di pubblicità e per farci conoscere. Molti sono stati coloro che hanno potuto prendere i nostri recapiti, tantissimi quelli che, assaggiando le nostre produzioni casearie, hanno avuto l’occasione di apprezzarle e che potranno contattarci ancora dopo la manifestazione”. “In questi giorni abbiamo avuto diversi contatti –ha confermato Giovanni Capalbi, presidente del consorzio Cosvicomm operante nell’area del Gal ‘Le Macine’– con aziende di trasformazione e di commercializzazione e stiamo già registrando i primi ritorni. Tantissimi, ancora, sono stati i visitatori interessati non solo ai prodotti ma anche al territorio di provenienza e che hanno manifestato la loro intenzione di venire a trovarci, che è poi l’obiettivo vero della promozione integrata del territorio”.
Conoscere cosa mangi è benessere
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