HOME 
CURA DEL CORPO - CURA DELLO SPIRITO - CURA DEL PIANETA - ALIMENTAZIONE - MODA - ESTETICA - VIAGGI - CORSI E SEMINARI - FIERE E CONGRESSI
 VIDEO 
L'ORTO BOTANICO - 100 PAROLE SU - NON SOLO RECENSIONI - GUARIGIONE COME CRESCITA - ANGOLO DELLA PSICOLOGA -DOSSIER-
per Titolo/Descrizione/Autore Contenuto Articoli
News e Comunicati 

 
Pagina 3 di 3
Sulle confezioni di tetracloroetilene è apposta la dicitura: ”possibili effetti cancerogeni,prove insufficienti”.
Prove insufficienti? Ma cosa si aspetta a studiare gli effetti di questi prodotti?
Sapete cosa è il tetracloroetilene? Niente altro che il sostituto della vecchia trielina, la boccetta che quasi tutti avevano in casa fino a poco tempo fa. E sapete perché la trielina non è più in libera vendita? Perché è altamente cancerogena e sviluppa diossina…
Immaginate se sull’ etichetta di un Brunello di Montalcino domani trovaste scritto: “provoca il cancro”, cosa succederebbe? Forse, per assurdo, se ne venderebbe di più?

C’è poi da dire che la serie di controlli e provvedimenti elencati dall’autore nel libro sembra evidenziare il fatto che le truffe siano aumentate, ma in realtà tali dati possono significare semplicemente che le Autorità competenti siano divenute più efficienti e attive.
Consideriamo, ad esempio, il fatto che la mozzarella di bufala và degustata a temperatura ambiente, quasi calda (il frigorifero ne brucia il sapore), ma se in un negozio si prova a tenerla fuori dal banco frigo, ecco che viene subito notificata l’irregolarità e irrogata la conseguente multa (in alcuni paesi campani è invece possibile trovare questo prodotto DOP con l’etichetta che ne indica la conservazione fra 15 e 20 gradi centigradi). Può essere classificata questa come “truffa alimentare”?
Non bisogna parlare di truffa o di scandalo alimentare se viene trovato nel negozio sotto casa un vasetto di yogurt scaduto, quando di certo la vendita di un prodotto scaduto non giova né all’immagine né all’economia del negoziante al quale peraltro determinati articoli vengono regolarmente sostituiti dal produttore.

E’ inutile continuare a parlare del metanolo nel vino o del botulino nel mascarpone come se fossero fatti di cronaca attuali. L’informazione è un diritto sacrosanto dei consumatori, ma non spacciamo per cronaca quella che in realtà ormai è storia, anche se la storia insegna che ci sono fatti che si ripetono nel tempo.
Per concludere, è vero che esiste il problema della fame nel mondo, ma non credo che sia un sacrilegio degustare dell’ottimo Culatello di Zibello o del Lardo di Colonnata oppure qualsiasi altra specialità esistente sul mercato, per il solo motivo che costano tanto:
Ricordiamoci che il prezzo e la qualità “assoluti” non sono fondamentali, ma lo è per tutti i consumatori il giusto rapporto fra qualità e prezzo.


(29/07/2005) - SCRIVI ALL'AUTORE


Conoscere cosa mangi è benessere

1 | 2 | 3
  
 
  invia articolo per e-mail stampa l'articolo