Ed è anche per questo che la possibilità di acquistare direttamente nei Farmers’ Market è una realtà - riferisce la Coldiretti - in forte crescita negli Stati Uniti dove il loro numero è cresciuto nell’arco di cinque anni del 30% passando da circa 3000 agli oltre 3700 interessando anche il centro delle grandi metropoli come Manhattan a New York. E in Gran Bretagna - continua la Coldiretti - il fatturato realizzato dai "British farmers' market" ha raggiunto 264 milioni di Euro e il loro numero è raddoppiato negli ultimi due anni per raggiungere le 450 unità e 15 milioni di presenze di consumatori all'anno.
In Italia la voglia di conoscere i cibi consumati e la necessità di stabilire uno stretto rapporto di fiducia negli acquisti alimentari ha favorito l’aumento degli acquisti diretti dal produttore (+10 per cento) che avviene tuttavia prevalentemente in azienda anche se si moltiplicano le partecipazioni degli imprenditori agricoli a mercati, sagre e feste di paese.
Nel 2004, secondo una indagine di Agri 2000 si stima - riferisce la Coldiretti - che quasi tre italiani su quattro (71 per cento) abbiano fatto acquisti nelle centomila aziende agricole che vendono direttamente prodotti agroalimentari nonostante che in oltre la metà dei casi (53%) la distanza eccessiva dalle aziende è indicata come il principale ostacolo all'acquisto.
Favorire l’apertura nelle piccole e grandi città di spazi di vendita fissi per consentire ai consumatori di acquistare direttamente dagli imprenditori agricoli rappresenta un impegno concreto, che gli enti locali possono assumere e che la Coldiretti intende incentivare in tutta Italia grazie alle opportunità offerte dalla legge di orientamento.
Conoscere cosa mangi è benessere
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