PERICOLI SULLE NOSTRE TAVOLE
Emergenza alimentazione. La Coldiretti giustamente spinge per la creazione di un'Agenzia Nazionale per la sicurezza alimentare.

Di fronte ai recenti, ripetuti sequestri di alimenti adulterati, dalle carne, al latte, fino alle uova, che mettono a rischio la salute dei cittadini, c’è la necessità di istituire al più presto l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare che possa raccogliere con competenza e autorità gli ottimi risultati dell’attività ispettiva e di controllo svolta dalle molte forze coinvolte: dal Corpo forestale dello Stato all’Ispettorato Repressione e Frodi, dal Comando dei Carabinieri NAS, al Ministero della Sanità, fino alle Regioni.

È quanto afferma la Coldiretti di fronte all’ultima operazione Nas del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute che ha smantellato un'organizzazione che adulterava e metteva in commercio sostanze alimentari nocive per l'uomo. La sicurezza alimentare è un bene irrinunciabile per tutti i cittadini, come dimostra l’indagine Coldiretti-Ispo su “Le opinioni degli italiani sull’alimentazione” relativa all’atteggiamento degli elettori dei diversi schieramenti politici nei confronti dell’alimentazione (Ogm, prodotti legati al territorio, etichettatura e Made in Italy).

L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare - prosegue la Coldiretti - deve essere in grado di garantire autonomia e indipendenza scientifica e di interloquire con l'Autorità Europea (EFSA). Serve una Agenzia nazionale - precisa la Coldiretti - capace di svolgere attività di analisi e di comunicare i risultati della sua attività direttamente al pubblico per prevenire gli allarmismi ingiustificati, ma anche smascherare con rigore eventuali comportamenti criminosi e fraudolenti a danno della salute.

Si tratta di una esigenza di fronte alla grande responsabilità dell'agricoltura italiana che ha fatto scelte di avanguardia in termini di divieto di coltivazioni biotech, primati qualitativi e sanitari, tipicità delle produzioni e rispetto ambientale che - conclude la Coldiretti - non possono essere messi a rischio da situazioni di incertezza nel percorso degli alimenti dal campo alla tavola.


(16/12/2005)