Il Simposio è stato organizzato dall’OMPI insieme a Ministero delle Attività Produttive, Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Istituto per la Promozione Industriale, sotto l’alto patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. Tra i relatori figurano esperti provenienti da tutto il mondo: da Geoffrey Podger all’Ambasciatore australiano al WTO David Spencer, dal Ministro Scajola al Ministro Alemanno, dal direttore generale dell’OMPI Kamil Idris al Vice Ministro Urso.
Una tre giorni di scambi e confronti sul problema della registrazione e della protezione delle indicazioni geografiche, sul futuro di quei prodotti che hanno uno strettissimo legame con il territorio di origine e che per questo meritano una particolare attenzione e tutela sul versante della contrattazione multilaterale. Il Consorzio del Prosciutto di Parma interverrà portando il proprio contributo specifico, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi che comporterebbe una protezione aggiuntiva delle indicazioni geografiche a livello internazionale.
Allo stato attuale, infatti, solo le indicazioni geografiche di vini e alcolici sono protette in modo efficace dall’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio. “La scelta di Parma quale location per questo importante momento di confronto ci è sembrato un segnale positivo forte da parte delle Organizzazioni internazionali” afferma Stefano Tedeschi, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. ”In particolare, auspichiamo che anche le indicazioni geografiche dei prodotti alimentari possano godere in futuro della protezione più efficace di cui beneficiano i vini e gli alcolici e che si arrivi presto all’istituzione di un registro internazionale delle indicazioni geografiche relativo a tutti i prodotti. Solo grazie a questi strumenti” – continua Tedeschi – “sarà possibile proteggere in modo efficace i prodotti che, come il Prosciutto di Parma, rappresentano e sono espressione di una cultura legata indissolubilmente al territorio di origine”.
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