In relazione all’episodio di contaminazione, così come pubblicato dall’agenzia di stampa il 19 maggio 2005 alle ore 20, da Listeria monocytogenes che ha interessato alcuni lotti di taleggio prodotti dalla Ditta Emilio Mauri S.p.A., si ritiene opportuno, seppure sinteticamente, riportare alcune informazioni riguardanti il germe in questione.
La presenza di Listeria monocytogenes nei formaggi e in altri alimenti, se ad alta concentrazione come nel caso in causa, può effettivamente, se pur raramente, provocare infezioni acute in chi consumi il prodotto contaminato.
Il germe, che pure è frequentemente presente negli ambienti, soprattutto quelli caratterizzati da clima fresco-umido, viene spesso trovato sulle superfici di apparecchiature e frigoriferi sia industriali che domestici inadeguatamente puliti. Per questa ragione può non raramente contaminare le superfici (croste e superfici di taglio) di formaggi e di altri prodotti alimentari di origine vegetale e animale.
Listeria monocytogenes è anche un comune abitatore dell’intestino umano di soggetti sani.
Riconosciuto da tempo in grado di provocare malattia nell’uomo, Listeria monocytogenes ha un comportamento soprattutto opportunistico, dando problemi sanitari in soggetti il cui sistema immunitario sia immaturo o transitoriamente o definitivamente compromesso: anziani, donne gravide, pazienti già affetti da gravi malattie invalidanti oppure in trattamento con farmaci immunosoppressori.
Nella maggioranza dei casi all’ingestione di Listeria monocytogenes non consegue malattia. L’eventuale quadro sintomatologico conseguente all’infezione è caratterizzato per lo più da disturbi enterici, con diarrea e, incostantemente, febbre e cefalea.
Questi sintomi si risolvono per lo più spontaneamente in pochi giorni o a seguito di un trattamento con fermenti lattici, in grado di soppiantare Listeria monocytogenes nell’intestino, favorendone l’eliminazione.
Solo nei casi più gravi il medico può prescrivere un trattamento antibiotico.
Rari, e limitati alle persone più defedate, sono i casi di infezione da Listeria monocytogenes che esitano in forme setticemiche con possibile complicazione meningitica, che possono essere particolarmente gravi.
Le ASL e Sindaci sono invitati a coordinarsi al fine di assicurare che i cittadini siano adeguatamente informati così da evitare il consumo dei lotti interessati della società in questione.
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